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Migliorare n. 2
Gennaio-Febbraio 2010
È il “non essere mai contenti” che stimola costantemente tanti imprenditori a non fermarsi mai, a voler inventare il prodotto nuovo, a sfidare mercati nuovi, a cimentarsi in avventure rischiose. […]
Nel concetto stesso di migliorare convivono queste due opposte nature dell’insoddisfazione: quella “sana” (il non ritenersi mai arrivato, o già perfetto) con quella più “pericolosa” (il non godersi ciò che si ha, il non apprezzare il buono già esistente). […]
Dire a noi stessi, ma soprattutto agli altri, un sincero “bravo” o un “grazie” aiuta più di qualsiasi altra cosa a trovare quell’equilibrio sottile tra appagamento sterile e desiderio di migliorare.
Fabrizio Cotza
direttore editoriale di Migliorare
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